Aiga. Associazione Italiana Giovani Avvocati

COMUNICATO STAMPA

Dall’associazioneun secco “no” alle scelte del Consiglio Nazionale Forense: si crea un percorsoa ostacoli
per preservare le rendite di posizione di pochi e fare un danno a tanti, inprimis alla giustizia

IL CNF VARA ILREGOLAMENTO PER L’ISCRIZIONE
ALL’ALBO PER IL PATROCINIO DAVANTI ALLE GIURISDIZIONI SUPERIORI
DALL’AIGA UNA SONORA BOCCIATURA:
«UN SISTEMA BEN CONGEGNATO PER BLOCCARE I GIOVANI»

Prevista perfino una prova per valutare“la maturità” dei candidati.
La presidente Nicoletta Giorgi: «Inaccettabile, contesteremo il regolamento nellesedi opportune»

 

(Roma, 25 luglio 2014) Negli ultimi giorni il ConsiglioNazionale Forense ha orgogliosamente annunciato di aver concluso lapromulgazione dei regolamenti di attuazione della legge 247/2012 di suacompetenza.

Purtroppo, fin dall’entrata invigore della suddetta legge era chiaro a tutti che l’ambita regolamentazione digrado primario della professione forense era solo un’apparenza e che il CNFsarebbe stato il vero legislatore della riforma dell’avvocatura. E in taleoperazione pare essere caduto nella tentazione di preservare rendite diposizione, in violazione palese di una delle principali finalità poste dallegislatore (quello costituzionalmente previsto) ossia favorire l’ingresso allaprofessione e l’accesso alla stessa in particolare alle giovani generazioni.

«Se già per favorire l’ingressoc’è molta strada da fare – sottolinea la presidente di AIGA Nicoletta Giorgi – perconsentirne il prosieguo ce n’è ancora di più. In Italia i giovani avvocatiavranno una strada tutta in salita per essere abilitati all’esercizio delleprofessioni davanti alle giurisdizioni superiori. Così si preservano le renditedi posizione di pochi facendo un danno a tanti, soprattutto alla giustizia».

Infatti, chi non maturerà irequisiti per l’iscrizione all’albo speciale secondo la normativa ante 247/2012e comunque entro il 2016, secondo quanto prevede l’art. 22, e consistente nellamaturazione di un’anzianità di iscrizione all’albo di 12 anni e pochi altrirequisiti per dimostrare l’esercizio effettivo, dovrà, maturati 8 anni diiscrizione all’albo e dimostrato di aver patrocinato ben 10 giudizi in Corte d’Appellonegli ultimi 4 anni, frequentare proficuamente un corso organizzato dallaScuola superiore dell’avvocatura. A tale corso, che verrà svolto per la maggiorparte a Roma, si accederà dopo aver prima superato un test di ammissione,valutato da una commissione la cui composizione è decisa dal CNF.

Superato il test di accessol’aspirante cassazionista dovrà pagare un contributo, sempre deciso dal CNF, ilcui ammontare ha portato persino a prevedere che vi siano apposite borse distudio per farvi fronte. Borse i cui requisiti per di assegnazione sono sempreprevisti dal CNF.

Una volta che è stata possibilel’iscrizione alla Scuola il candidato dovrà frequentare almeno 140 ore di corsoa Roma e altre 20 ore (forse) presso la propria corte distrettuale. Dovrà poitornare a Roma in una data individuata dal CNF per svolgere la verifica finaledi idoneità. Qui la commissione indicata dal CNF non solo valuterà con unaprova scritta e una prova orale le conoscenze giuridiche del candidato ma nevaluterà persino, parole testuali, “la maturità”!

«Il CNF – attacca la presidenteGiorgi – non ha regolamentato l’accesso alle giurisdizioni superiori, bensì hatrovato il modo per impedirlo alla stragrande maggioranza dell’avvocatura. Ecome si inquadra questo percorso ad ostacoli con il fatto che per essere elettial CNF, ossia nell’organismo che con la legge 247/2012 gestisce interamente lavita dell’avvocatura, si deve essere iscritti all’albo delle giurisdizionisuperiori? A questo regolamento l’AIGA dice no e ne contesterà il contenutonelle sedi opportune».

Luogo:

Organizzatore:

Realizzato con la collaborazione di Aiga

Documentazione allegata

Il presidente

MICHELE VAIRA

iscritto alla Sezione Aiga di Foggia, è stato eletto Presidente nazionale al Congresso di Padova il 25 ottobre 2015.

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