Aiga. Associazione Italiana Giovani Avvocati

Aiga al Ministro Orlando: "causa che pende non rende"

COMUNICATO STAMPA

Al via il Congresso straordinario di AIGA“Direzione Europa: riformare fuori dagli schemi”
Venerdì l'intervento del Guardasigilli e un confronto sulla giustizia di domani

TRE ANNI PER RISCUOTERE UN CREDITO                                             DAI GIOVANI AVVOCATI APPELLO ALvMINISTRO ORLANDO:
«CAUSA CHE PENDE NON RENDE»

La presidente Giorgi: «Una causa civileogni 20 abitanti, 3 anni per riscuotere un credito, costi insostenibili percittadini e imprese. La riforma? Aperti al cambiamento, attendiamo lo stessodalle altre forze in campo»

(Foggia,26/09/2014) «Cause civili che durano più del doppio rispetto alla mediaeuropea, tre anni per recuperare un credito, un procedimentocivile o commerciale pendente ogni 20 cittadini. Un costo per le impresestimato in circa un miliardo di euro l'anno, con buona pace di chi speradi attrarre investimenti esteri di qualità nel Paese. A chi conviene unaGiustizia così lenta?». In questa domanda di Nicoletta Giorgi,presidente nazionale dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati, stanno leragioni ed il cuore del Congresso straordinario dal titolo “DirezioneEuropa: riformare fuori dagli schemi”, a Foggia venerdì 26 e sabato 27settembre.

Esarà il Guardasigilli Andrea Orlando (presente nella sessione divenerdì pomeriggio) il principale interlocutore con il quale confrontarsisu una riforma della giustizia, e con essa dell’Avvocatura, che metta insoffitta titoli e slogan. «Le riforme richiedono il coraggio di abbandonarevecchi schemi, di guardare all’efficienza, abbandonando inutili corporativismie miopi visioni conservatrici. In questo progetto la collaborazione delgoverno, il sostegno del parlamento, e il confronto con avvocatura emagistratura sono ingredienti indispensabili. Da Foggia, davanti al ministroOrlando, diremo il nostro sì al cambiamento, attendendoci altrettanto datutte le altre forze in campo».

Lagiustizia in Italia: causa che pende non rende

«Vogliamosfatare il mito – spiega la presidente Giorgisecondo il quale,almeno per qualcuno, “Causa che pende rende”. Se in passato può esserestato vero per qualcuno, oggi non lo è. Non lo è per le imprese, cheogni anno, secondo un recente studio di Confartigianato, spendono oltre unmiliardo di euro per avere giustizia. Non lo è per i cittadini, chevedono calpestato il proprio di ritto a una giustizia snella e veloce. Non lo èper gli avvocati, il cui interesse è garantire ai propri clientirisultati concreti e rapidi». I dati parlano chiaro: una causa civiledura in media in Italia 1.185 giorni, contro una media Ue diappena 544.

Situazioneanaloga per il recupero di un credito: se in Italia servono 1.210giorni per recuperarlo per via giudiziale, in Spagna ne bastano 515,in Germania 394 e negli Stati Uniti d'America addirittura 300.Ancora, secondo lo European Justice Scoreboard 2014 l'Italia conta 5 causecivili e commerciali pendenti ogni 100 cittadini: in Francia sono 2, inGermania 1, in Finlandia sono prossime allo zero.

«Lagiustizia lenta – prosegue la presidente dei giovani avvocati – è undanno enorme e sempre sottovalutato. Un danno per le imprese, per ilcittadino e anche per gli avvocati. A nessun legale, infatti, conviene tenereper anni clienti in sospeso, gestire interminabili procedure, non produrrerisultati concreti in tempi ragionevoli». Da AIGA arriva un messaggio chiaro alministro Orlando e a tutto il governo: «Tante volte, nella storia del nostroPaese – conclude la presidente Giorgi – si è parlato di riforma del Paese, disvolte epocali, di cambi di rotta. Oggi è tempo di agire: al ministroOrlando e a tutto il governo chiediamo di mettere subito in campo una serie diazioni concrete e condivise, anche guardando ai tanti modelli di giustiziaefficiente che l'Europa ci offre».

Giorgi: a Foggia per dire il nostro sìal cambiamento

«Tantevolte, nella storia del nostro Paese – spiega la presidente di AIGANicoletta Giorgi – si è parlato di riforma del Paese, di svolte epocali, dicambi di rotta. Oggi è tempo di agire, di mettere in campo una serie diazioni concrete e condivise, anche guardando ai tanti modelli di giustiziaefficiente che l'Europa ci offre». L'obiettivo: prendere in esame l’attuazionedella legge di riforma dell’avvocatura da un lato e la riforma del processodall’altro per comprendere se davvero il sistema giustizia italiano si stapreparando per competere ad armi pari in Europa.

«Leriforme richiedono il coraggio di abbandonare vecchi schemi, di guardareall’efficienza, abbandonando inutili corporativismi e miopi visioniconservatrici. In questo progetto la collaborazione del governo, il sostegnodel parlamento, e il confronto con avvocatura e magistratura sono ingredientiindispensabili. Da Foggia diremo il nostro sì al cambiamento,attendendoci altrettanto da tutte le altre forze in campo».

Ilprogramma di “Direzione Europa: riformare fuori dagli schemi”

Sonoquattro le sessioni in cui saranno suddivisi i lavori congressuali. La prima,la mattina di venerdì 26 settembre, sarà dedicata alle trasformazioni deiregolamenti della Legge professionale, con un confronto con le altre avvocatureeuropee.

Ilpomeriggio del venerdì sarà invece interamente dedicato – con la seconda sessione– al Pacchetto Giustizia: oltre al Ministro della Giustizia Andrea Orlando,sono stati invitati alcuni rappresentanti delle principali forze politiche: ilsottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto (PD), il presidente dellaCommissione Affari Costituzionali della Camera Francesco Paolo Sisto (FI),l'europarlamentare Nicola Caputo (PD) e i componenti della CommissioneGiustizia della Camera Andrea Colletti (M5S) e Alessia Morani(PD) e del Senato Nico D'Ascola (NCD) ed Erika Stefani (Lega).

Laterza sessione, in programma per la mattinata del sabato, sarà dedicataa un confronto sulla nuova governance dell'avvocatura, con la partecipazionedel presidente dell'OUA Nicola Marino, del presidente di Cassa Forense NunzioLuciano, del componente del CNF Andrea Pasqualin, della presidentedell'ANF Ester Perifano, del presidente dell'UNCC Renzo Menoni edella presidente di AIGA Nicoletta Giorgi. La quarta sessionesarà invece dedicata al dibattito congressuale.

Ilprogramma completo del Congresso è disponibile sul sito www.aiga2014foggia.eu.

 

 

Luogo:

Organizzatore:

Realizzato con la collaborazione di Aiga

Documentazione allegata

Il presidente

MICHELE VAIRA

iscritto alla Sezione Aiga di Foggia, è stato eletto Presidente nazionale al Congresso di Padova il 25 ottobre 2015.

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