Aiga. Associazione Italiana Giovani Avvocati

AIGA: “FINALMENTE SI REINVESTE NELLA GIUSTIZIA”

COMUNICATO STAMPA

Il ministro al Congresso straordinario“Direzione Europa: riformare fuori dagli schemi” in corso a Foggia

         ORLANDO: “UN FONDO PER FINANZIARE LARIFORMA
E MILLE ASSUNZIONI NEL 2015”
AIGA: “FINALMENTE SI REINVESTE NELLA GIUSTIZIA”

Al Guardasigili consegnata la maglietta“Causa che pende non rende”. La presidente Giorgi: “Una giustizia più velocepriorità per tutto il Paese”

(Foggia, 26/09/2014)  - Un fondo sperimentalea capienza limitata che finanzi la riforma della giustizia grazie ai risparmiderivanti dalla riduzione dei flussi in entrata dal processo civile.E’ questo il progetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando lanciato aFoggia nel corso del congresso straordinario dell’Aiga, “DirezioneEuropa: riformare fuori dagli schemi” che si conclude sabato. Un’ideache sposa uno dei cavalli di battaglia dell’AIGA, associazione italiana deigiovani avvocati: la riforma della giustizia che si finanzia da sola.“Finalmente  - commenta Nicoletta Giorgi,presidente dei giovani avvocati, che in avvio del convegno ha regalato alministro una maglietta con lo slogan coniato dall’AIGA “Causa che pende nonrende” – un ministro che parla di reinvestiresulla giustizia, che concepisce una giustizia che investe su sé stessa, conun ruolo attivo di tutte le sue componenti, in primis dell’avvocatura”. Dopouna piccola dotazione iniziale quindi il fondo evocato dal ministro potrebbeessere alimentato proprio dai risparmi derivanti dal minor costo in orepersonale e materiali dovuti all’introduzione del processo civile telematico edalla riduzione delle cause civili. “Abbiamo un problemaserio – ha spiegato il ministro nel suo intervento - coniugare la necessità dirisorse con i tagli alle spese. D’altra parte pensare a una accelerazione del processo senza un reclutamento delpersonale di cancelleria è una mera illusione. All’interno della necessità deitagli alla spesa che competono a ogni ministero, la condizione che io ho postoè che nel 2015 ci sia un’assunzione di1000 persone tra cancellieri e personale amministrativo”.

“Le riforme – ha spiegatoil ministro – non si fanno solo perché ci sono delle buone leggi. Le riformefunziono solo se sanno cambiare le prassi, se sanno suscitare il sostegnoattivo di tutte le componenti, in primis dell’avvocatura”. Il ministro si èdichiarato “sorpreso dalla posizionedall’ANM, in commissione perché si tratta di una riforma fatta insieme conmolti punti di convergenza. Non vorrei che il giudizio dell’Anm fosseinfluenzato da altre considerazioni. Nonè un problema: andremo avanti. Tendendo comunque conto dalle indicazionidell’audizione dell’Anm”.  Sullaquestione nella mobilità nell’ambito della magistratura il ministro ha detto:“Abbiamo atteso ad affrontare questo tema per una questione di rispetto istituzionale.Vogliamo affrontare la questione con un Csm che si sia pienamente costituito”.

Unoslogan una maglia: causa che pende non rende

«Causa che rende non pende» è lo sloganche sintetizza il messaggio dei giovani avvocati: una giustizia lenta non è utilea nessuno, in primis ai legali. La provocatoria maglietta, indossata da decinedi giovani avvocati ha accolto il ministro della Giustizia Andrea Orlandoarrivato a Foggia per partecipare al congresso straordinario dell’AIGA, daltitolo “Direzione Europa: riformare fuori dagli schemi”. «Vogliamosfatare il mito – spiega la presidente Giorgisecondo il quale,almeno per qualcuno, “Causa che pende rende”. Se in passato può esserestato vero per qualcuno, oggi non lo è. Non lo è per le imprese, cheogni anno, secondo un recente studio di Confartigianato, spendono oltre unmiliardo di euro per avere giustizia. Non lo è per i cittadini, chevedono calpestato il proprio di ritto a una giustizia snella e veloce. Non lo èper gli avvocati, il cui interesse è garantire ai propri clientirisultati concreti e rapidi». I dati parlano chiaro: una causa civiledura in media in Italia 1.185 giorni, contro una media Ue diappena 544.

Situazioneanaloga per il recupero di un credito: se in Italia servono 1.210giorni per recuperarlo per via giudiziale, in Spagna ne bastano 515,in Germania 394 e negli Stati Uniti d'America addirittura 300.Ancora, secondo lo European Justice Scoreboard 2014 l'Italia conta 5 causecivili e commerciali pendenti ogni 100 cittadini: in Francia sono 2, inGermania 1, in Finlandia sono prossime allo zero.

Le sfide per l’avvocatura

«Il passaggio dal governo Letta algoverno Renzi – ha detto in apertura del congresso la presidente NicolettaGiorgi – ha avuto un grande impatto sulla nostra categoria professionale.Partivamo da una situazione di esasperazione, dal continuo dileggio del sistemagiustizia a seguito di una serie di interventi che non portavano benefici maanzi ostacolavano l’accesso del cittadino alla giustizia, mentre ora cisentiamo chiaramente parte in causa. L’avvocaturadeve essere e sentirsi pari alla magistratura. In questi giorni abbiamosentito interventi a difesa di una categoria che distraggono dai veri problemidella giustizia”. Questo passaggio epocale infatti mette l’avvocatura di frontealla realtà dei numeri. “Assistiamo – ha detto Nicoletta Giorgi – all’impoverimentodella nostra categoria. I numeri li conosciamo, abbiamo oltre 50mila colleghiche dichiarano 10.300 euro di reddito professionale; 140 mila posizioni con redditomedio che va da 5mila a poco meno di 30mila euro” (su un totale di 230 mila avvocati,dati cassa forense). “Guardare al presente non ci basta, abbiamo bisogno di unordinamento giuridico europeo, affrontare i temi della competitività facendodell’avvocato italiano un professionista contemporaneo».

Temi ripresi anchedal ministro Orlando.  «L’AIGA ha svolto unruolo importante all’interno dell’avvocatura spingendo per un’apertura all’innovazione.Un ruolo fondamentale che risponde a un interesse non solo generazionale ma dicarattere più generale. I giovani avvocati che si trovano schiacciati tramercato e corporativismo, possonosviluppare una terza via solo se puntano su specializzazione eprofessionalizzazione rifiutando di competere sulle tariffe».

Il programma di “Direzione Europa:riformare fuori dagli schemi”

Dopola giornata inaugurale di oggi il congresso “Direzione Europa: riformare fuori dagli schemi”  continua sabato. La terzasessione, in programma per la mattinata del sabato, sarà dedicata a unconfronto sulla nuova governance dell'avvocatura, con la partecipazione delpresidente dell'OUA Nicola Marino, del presidente di Cassa Forense NunzioLuciano, del componente del CNF Andrea Pasqualin, della presidentedell'ANF Ester Perifano, del presidente dell'UNCC Renzo Menoni edella presidente di AIGA Nicoletta Giorgi. La quarta sessionesarà invece dedicata al dibattito congressuale.

Ilprogramma completo del Congresso è disponibile sul sito www.aiga2014foggia.eu.

Luogo:

Organizzatore:

Realizzato con la collaborazione di Aiga

Documentazione allegata

42_OrlandoCongressoAiga_03.pdf

Il presidente

MICHELE VAIRA

iscritto alla Sezione Aiga di Foggia, è stato eletto Presidente nazionale al Congresso di Padova il 25 ottobre 2015.

Scrivi al presidenteScrivi al presidente icona

In EvidenzaIn evidenza

In Evidenza

Archivio »

Convenzione AIGA - ASSITECA Principe PCT Compensi professionali forensi

AIGA - via Tacito 50 - 00193 ROMA Tel: 06.6832427 - Fax: 06.97252204 - mail: info@aiga.it
Partita IVA: 97213330588 - Tutti i Diritti Riservati

Web design by e-project