Aiga. Associazione Italiana Giovani Avvocati

Università - Giurisprudenza da riformare ascoltando le imprese

COMUNICATO STAMPA

Soluzioni concrete alla crisi dei corsi diGiurisprudenza alla prima giornata di studio sulle professioni legali promossada AIGA e ASIGN e in partnership scientifica con Treccani giuridica eNeldiritto Editore

UNIVERSITÀ,GIURISPRUDENZA DA RIFORMARE
ASCOLTANDO LE ESIGENZE DELLE IMPRESE
L'APPELLO DEI GIOVANI AVVOCATI:
«MENO DIRITTO ROMANO, PIÙ DIRITTO DELLA RETE
 UN AVVOCATO 2.0 PER VINCERE LA SFIDA DELLAVORO»

Presentato il progetto “Alla ricerca dellecompetenze che migliorano la competitività”:
collaborazione col Censis per capire quali siano gli strumenti essenziali perle professioni giuridiche

(Roma,8/10/2014) Un matrimonio che si deve fare, in fretta, fra mondo imprenditorialee universitario, per preparare avvocati, notai e magistrati alla sfida piùdifficile: entrare nel mercato del lavoro con il giusto bagaglio di competenzeda mettere a servizio delle imprese. Un'esigenza condivisa, emersa dalla Primagiornata di studio sulle professioni legali, promossa da AssociazioneItaliana Giovani Avvocati (AIGA) e Associazione Italiana Giovani Notai(ASIGN), che si è svolta oggi nella sala Giulio Cesare del Campidoglio, a Roma.

Giorgi:un avvocato 2.0 competente nei nuovi campi del diritto

«Menodiritto romano, più diritto della Rete – spiega Nicoletta Giorgi,presidente AIGA – Serve un avvocato 2.0, e in generale maggiorespecializzazione per le professioni giuridiche nei nuovi campi del diritto: dalcommerciale, che copre uno spettro non più nazionale, ma globale, alleproblematiche relative al Web o al diritto ambientale. Giornate come quella dioggi sono fondamentali per cominciare a far dialogare imprese, che devonosegnalare quali sono le competenze legali di cui hanno bisogno, e Università,che devono ripensare la loro offerta formativa sulla base delle nuove esigenzedi una professione che si evolve, cambia».

Bisognacompiere l'ultimo miglio, trasformare le parole in fatti: a questo mira ilprogetto Alla ricerca delle competenze che migliorano la competitività. «Un progettoimportante – continua Giorgi – dal quale siamo convinti usciranno indicazioniutili per focalizzare nuovi strumenti essenziali ai futuri professionisti deldiritto, per vincere la sfida del mercato del lavoro».

Orlando:inserire un periodo di affiancamento ai magistrati nel tirocinio obbligatoriodegli avvocati

Un'analisiarticolata è arrivata dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, cheha toccato il tema del ripensamento della formazione per le professionigiuridiche. «Bisognacostruire delle forme che aiutino la giustizia ordinaria – ha detto il ministroriferendosi all'alto numero di cause in Italia – serve un professionistadiverso dall'avvocato, che arrivi prima del processo. Stiamo anche lavorandoper una specializzazione della giustizia civile sul fronte dell'aiuto alleimprese e alle famiglie».

«Pensosia utile – ha proseguito Orlando – che una parte del percorso di avvocati emagistrati sia un affiancamento del giudice ordinario. Mentre per i magistratiè essenziale la formazione comune europea per superare le diffidenze fra Stati.Non si tratta di un percorso facile, come si è capito dalla resistenza asmontare alcuni strumenti di formazione che non hanno dato buona prova, adesempio la Scuola Superiore della Magistratura che può essere sostituita da periodidi esperienza in tribunale,  un passaggioche ritengo inevitabile il cui annuncio ha provocato un'ampia levata di scudi».

Laureati:ad uno su tre le nozioni apprese all'Università non servono

Sullosfondo rimangono i dati, che confermano il bisogno di un ripensamento dellaformazione universitaria nell'ambito giuridico: tasso di disoccupazione a del13,2% per i laureati in Giurisprudenza a 5 anni dal diploma, immatricolazioniin calo, quasi uno studente su tre che ammette di non trovare utilizzo di quantostudiato nello svolgimento dell'attività quotidiana.

Sulbisogno di una maggiore attenzione agli aspetti pratici della professionedurante il corso di studi, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschiha sottolineato come «l'Universitàdovrebbe incentivare maggiormente l'esperienza diretta, di cui c'è grandebisogno, diminuendo lo studio frontale, nozionistico. Questo vale anche per imaster e le scuole di specializzazione, troppo spesso copie di quanto già sistudia nei banchi d'Ateneo».

Unconcetto ribadito anche dal presidente AIGN Ludovico Maria Capuano. «Bisognaripensare la formazione in chiave più pratica – ha detto – un notaio che superail concorso in pratica ha accumulato un gap decennale sulle reali esigenze delmercato del lavoro nel quale aspira ad entrare».

Lafrattura fra ciò che avvocati, notai e magistrati offrono e quello che inveceviene loro richiesto è evidente anche per Roberto Garofoli, co-direttoredella Treccani Giuridica e capo di Gabinetto del Ministero dell'Economia, cheha suggerito di guardare alla gestione universitaria di Germania e Francia,dove, oltre all'inserimento di stage e prove pratiche già dai primi anni diimmatricolazione, c'è «maggioreattenzione a tecniche alternative per la risoluzione di controversie, preventivealla via giudiziale, e all'internazionalizzazione dell'avvocato» aspettosempre più decisivo soprattutto nel campo del diritto commerciale, dove laconoscenza degli ordinamenti degli altri Paesi diviene fondamentale.

MaurizioD'Errico, presidente del Consiglio Nazionale delNotariatò, ha ulteriormente sottolineato l'importanza di una riforma: «È utile unripensamento del corso di laurea di Giurisprudenza con percorsi di studiocaratterizzati dalle varie specificità delle singole professioni. Nel dirittonotarile lo studente dovrà formarsi con la consapevolezza del concetto diterzietà, del ruolo antiprocessuale e di responsabile d'imposta».

 

Luogo:

Organizzatore:

Realizzato con la collaborazione di Aiga

Documentazione allegata

Il presidente

MICHELE VAIRA

iscritto alla Sezione Aiga di Foggia, è stato eletto Presidente nazionale al Congresso di Padova il 25 ottobre 2015.

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